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Html è il linguaggio base per la creazione di un qualunque Web site. Nonostante sia fungibile con i programmi di Web authoring (Dreamweaver, Frontpage ecc.) è innegabile che la sua conoscenza permetta una gestione migliore del sito Internet.
 

Lo spazio Web gratuito o a pagamento

Guida ad Html
L’argomento trattato in questa puntata si può definire cruciale per la vita di un sito Internet. Lo spazio della macchina su cui vengono caricati i documenti, le immagini, i suoni e qualsiasi altro archivio componente il sito Web, può essere acquistato attraverso società specializzate oppure reperito gratuitamente tramite le molte comunità che, vivendo degli spazi pubblicitari che riescono a vendere, regalano ai propri utenti. Le aziende che vendono Web space vengono generalmente ed erroneamente classificate come Servizi di hosting, che seppure renda bene l’idea della loro attività, non comprende appieno le soluzioni da loro offerte. L’hosting infatti, è una quantità di spazio su disco che viene dedicata ad un sito Web. In questo caso, più siti Internet sono presenti su una sola macchina, ciò ne rallenta la visualizzazione ma ne facilita la gestione, perché il Web master non dovrà occuparsi anche della gestione della macchina. La maggior parte di queste aziende però, vende anche soluzioni housing.

I fornitori di servizi di spazio Web a pagamento si possono catalogare in due grandi tronconi: aziende a connettività italiana ed estera. Mentre le prime hanno il vantaggio di una maggiore velocità e della lingua italiana, le seconde possono proporre prezzi più bassi. Questa differenza di costi, ha portato alla nascita di piccoli e medi rivenditori, aziende che pur non avendo server di proprietà, riescono ad offrire soluzioni in hosting o housing, rivendendo gli spazi di altre società. Non sempre tali aziende hanno prezzi più alti, perché godono di vantaggi e sconti offerti proprio dalle società a cui si appoggiano (nelle Home page dei provider si trovano quasi sempre dei collegamenti ipertestuali del tipo "Rivenditori" o simili). Il vantaggio inoltre, risiede nella mancanza di spese di gestione dei server, che comunque comportano dei costi, sia dal punto di vista hardware (manutenzione, ammortamento ecc.), sia dal punto di vista software (licenze nel caso di programmi non gratuiti ecc.).

Facendo un breve paragone con lo spazio gratuito, nel caso in cui il nostro sito fosse ospitato presso una free community, ci si troverebbe di fronte ad un caso di hosting, ovvero più siti Internet installati su un solo computer. È ovvio però, che acquistando uno spazio a pagamento si abbiano maggiori servizi e più garanzie. Continuando con i termini di paragone tra le due soluzioni, possiamo puntualizzare le principali differenze tra lo spazio Web gratuito e quello a pagamento. Acquistano un pacchetto si avrà:
<> la presenza di un nome di dominio, che seppure comporti un costo maggiore (70 $ - circa 140.000 Lire - per i primi due anni e 35 $ ogni anno per i .com, .net e .org), hanno un enorme vantaggio rispetto agli indirizzi offerti dalle comunità: sono molto più facili da ricordare e nel caso in cui riuscissimo a registrarne uno molto bello, esso potrà acquistare valore nel tempo. Senza contare ovviamente che un dominio aumenta la professionalità di un Web site.
<> Nel proprio sito Web potremo inserire la pubblicità a pagamento (ed iniziare a guadagnare quindi qualcosa) che ci viene richiesta dai visitatori che vogliano investire nel nostro lavoro. Molte comunità gratuite, oltre a non ammettere tali comportamenti, inseriscono della pubblicità istituzionale all’interno dei siti Internet dei propri utenti (tramite finestre pop up, piccoli frames ecc.). È naturale che, acquistando uno spazio Web, non si avranno di questi problemi.
<> Nel caso in cui dovessimo riscontrare qualsiasi problema, di qualunque natura inerente all’operato della società che ci ospiti, possiamo fare riferimento ad un supporto tecnico, on line e/o telefonico. Con on line, si intende la possibiltà di contattare via email una o più persone che si occupino dei clienti.
<> I servizi a corredo dello spazio, che in genere non sono pochi ed anzi, sono di ottima fattura, possono essere facilmente installati nel nostro sito Web e personalizzati attraverso il Pannello di controllo.
<> Un vantaggio notevole di un contratto a pagamento rispetto ad uno gratuito è la maggiore velocità che caratterizzano i server di una società di Hosting. È proprio questa una delle caratteristiche che potrebbe spingere un Web master ad investire dei soldi per uno spazio. Abbiamo usato il termine investire non a caso: l’acquisto di un pacchetto simile, si può ritenere un vero e proprio investimento poiché le società di advertising (coloro che vendono per conto di un sito della pubblicità) acquisiscono esclusivamente siti caratterizzati da un dominio, registrabile con uno spazio Web a pagamento.
<> Avendo pagato ciò che si sta utilizzando, possiamo richiedere a gran voce i servizi che ci sono stati promessi al momento dell’acquisto.

Prima però di decidere quale società scegliere, ricordiamoci che stiamo affidando a loro il nostro sito, e nel caso in cui ci fossero problemi di qualsiasi natura (server down, ovvero non raggiungibile per alcune ore o simili), saremo noi in prima persona a perderci, soprattutto nel caso in cui riuscissimo a vendere degli spazi pubblicitari. Oltre a questo problema, una volta scelto un servizio, dobbiamo cercare di tenercelo almeno per tutta la durata del contratto, perché cambiare società in corsa comporterebbe un costo maggiore. È per questo che la scelta dello spazio Web a pagamento deve essere affrontata con molta oculatezza. È davvero spiacevole trovarsi di fronte ad una società con cui non si abbiano buoni rapporti: cambiare servizio per lo spazio Web, vorrebbe dire bloccare il sito per il breve periodo che occorre per trasferirsi presso il nuovo server (cambio dell’indirizzo Ip, Dns ecc., operazioni tutte effettuate dal provider ma che comunque impiegano del tempo).

Un altro ragionamento da fare prima di comprare uno spazio Web, è vedere se questo acquisto può tramutarsi in un investimento e permetterci quindi di guadagnare dei soldi. Bisogna quindi esaminare se il sito che gestiamo ha le carte in regola per vendere pubblicità e ripagare quindi il contratto di hosting. A grandi linee, possiamo stabilire che un sito con più di 200 contatti giornalieri nella pagina principale, può tranquillamente registrare un dominio e spostarsi su un hosting a pagamento. Questo perché, se un sito con un Url lungo (del tipo nomeserver.com/free/nomesito) contasse già più di 200 accessi, con un dominio, che offre sicuramente più visibilità e su un server più performante, può tranquillamente raggiungere i 400 visitatori giornalieri. Ciò però, affiancando il dominio ad una buona campagna pubblicitaria, anche gratuita, che spinga a sponsorizzare il dominio in modo da renderlo più facile da ricordare.

Un ultimo consiglio, per risparmiare nell’acquisto dello spazio Web, è quello di valutare le proprie conoscenze ed investire in un servizio ad hoc. Chi programma esclusivamente con Php (Hypertext pre processor) e database mySql, è inutile che spenda molti soldi per entrare in possesso di un contratto che preveda su un solo server Asp (Active server pages), Php, Cold fusion e tante altre sciccherie, che anche se eccezionali, possono risultare inutili e superflue alla maggior parte dei Web master.
 

 
 
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