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Il Perl, acronimo di Pratical extraction and report language, è diventato tanto popolare in Rete perché è il linguaggio più utilizzato per la creazine di programmi Cgi residenti su server Http. Può essere sfruttato sia su Web servers Apache che Iis.
 

Introduzione generale

Guida a Perl
Il linguaggio Perl è uno strumento formidabile: al tempo stesso un po' magico ed estremamente elegante, potente e compatto. Superate le prime resistenze di chi tradizionalmente ha avuto a che fare con linguaggi di programmazione come C, Fortran o Pascal, il Perl si lascerà apprezzare per le sue doti straordinarie. Innanzi tutto la compattezza: oltre ad essere uno dei suoi maggiori pregi è all'inizio anche il più grosso ostacolo; gli script dei programmatori esperti risultano essere molto sintetici e poco comprensibili per un principiante. Con il tempo, acquistando familiarità con il linguaggio tutto apparirà estremamente chiaro e l'eleganza del Perl potrà essere apprezzata in ogni sua parte. Anzi potrà anche accadere di trovare fastidiose certe ridondanze e la pignoleria delle definizioni presenti in altri linguaggi di programmazione. Infine la potenza: con poche istruzioni saremo in grado di compiere operazioni che con altri strumenti sarebbero risultate talmente complesse o noiose che spesso si sarebbe cercato di agirare il temuto ostacolo. Col passare del tempo e con l'aumentare della mia esperienza nell'uso del Perl non è affatto diminuito lo stupore per l'eleganza, la sinteticità e l'efficacia con cui il Perl mi premette di effettuare determinate operazioni: è per questo che lo considero uno strumento circondato da un alone di magia che non si finisce mai di studiare e che rivela in ogni occasione un nuovo modo in cui il medesimo algoritmo può essere implementato.

Oggi il Perl gode di una certa notorietà in quanto è probabilmente lo strumento più usato per sviluppare script CGI su server HTTP nel mondo Internet ed Intranet.

Il linguaggio Perl si sposa perfettamente con il sistema UNIX; anche se oggi ne sono stati effettuati dei porting su numerose altre piattaforme (OS/2, MS-DOS, Windows 95, Windows NT, solo per citarne alcune) l'ambiente più naturale per sviluppare ed eseguire script in Perl rimane UNIX, dove è possibile integrare e far interagire gli script con i numerosi strumenti presenti nel sistema (sto pensando a sed, awk, grep, mail e più in generale alle modalità operative e di intercomunicazione tra i processi offerte da questo ambiente) ed ottenere il meglio dal linguaggio.

Chi ha già un po' di esperienza con UNIX e con alcuni suoi strumenti (vi, grep, ecc.) si troverà un passo avanti rispetto ad altri nell'esplorazione del linguaggio. Tuttavia questo brevissimo fascicolo è stato pensato come uno strumento elementare per un primo approccio al Perl: nessun prerequisito è richiesto per affrontare la lettura di queste pagine; è però utile poter disporre di un interprete Perl per effettuare direttamente le prove ed i test necessari, anche solo sperimentando gli esempi proposti nei vari capitoli.

Questo fascicolo non ha la pretesa di trattare in modo esaustivo l'argomento: si tratta semplicemente di un'introduzione elementare per chi non ha mai utilizzato il Perl e, prima di affrontare letture più approfondite ed impegnative, decide di voler dare uno sguardo ad ampio raggio alle potenzialità offerte dal linguaggio.

Per chi desiderasse sapere tutto sul Perl consiglio sicuramente la lettura dell'ottimo testo di Larry Wall (autore del Perl) e Randal L. Schwartz, Programming Perl, edito dalla O'Reilly & Associates (1991). Questo libro ha un approccio didatticamente assai interessante: in un primo capitolo descrive con una serie di esempi pratici le principali caratteristiche del linguaggio, mettendo l'utente smaliziato nelle condizioni di scrivere i primi script di una certa sostanza. Seguono quindi un paio di capitoli in cui si entra nei dettagli dei vari aspetti del Perl. Infine ampio spazio è lasciato alla soluzione di problemi pratici (practical programming) anche di una certa complessità.

Una guida sintetica di riferimento è invece offerta dal libricino di Johan Vromans, Perl 5 -- Desktop Reference, edito dalla stessa O'Reilly & Associates (1996).

Per un approccio più tradizionale e ``passo-passo'' al linguaggio, è anche da ricordare il testo di Randal L. Schwartz, Learning Perl, sempre della O'Reilly & Associates (1993).

Questo fascicolo è strutturato in otto brevi capitoli. Il primo è una introduzione sintetica ed informale alla programmazione ed ai concetti riguardanti le strutture dati. Sono stato a lungo incerto sull'opportunità di inserire un capitolo come questo in una guida introduttiva al Perl. Alla fine ho deciso di lasciare questo primo capitolo nella speranza che possa essere utile a quanti si accostano per la prima volta alla programmazione e quindi necessitano se non altro di una prima infarinatura sulla terminologia usata in questo contesto.

Il secondo capitolo introduce, in modo forse un po' brusco ed informale, le basi del linguaggio Perl. Nel capitolo 3 questi concetti vengono sviluppati introducendo le strutture dati in Perl. Nel capitolo 4 vengono affrontati gli operatori logici e le strutture di controllo del linguaggio. Il capitolo 5 affronta uno degli aspetti più importanti ed interessanti del linguaggio: le espressioni regolari ed il pattern matching. Nel sesto capitolo vengono esaminate in estrema sintesi alcune delle variabili speciali usate dal linguaggio, mentre nel capitolo 7 si affronta il problema dell'interazione di uno script Perl con altri programmi esterni. Il capitolo 8 riporta una descrizione sintetica delle principali istruzioni divise per categorie funzionali.

Come si intuirà fin dalle prime pagine, in questo fascicolo non sono mai entrato nei dettagli di ciò che espongo: descrivere ogni particolare sintattico delle istruzioni del linguaggio sarebbe stato assai noioso ed avrebbe trasformato questa guida introduttiva in un manuale tecnico. L'approccio scelto è stato molto diverso: ho preferito fornire una serie di flash ad ampio spettro sulle possibilità offerte dal linguaggio, lasciando il compito di chiarire (o far intuire) alcuni dettagli sintattici ai numerosi esempi e tabelle presenti in ogni capitolo.

Le convenzioni tipografiche impiegate nel testo sono quelle ormai consuete per questo genere di pubblicazione: con il carattere typewriter ho indicato le istruzioni Perl o l'output di un comando; il carattere slanted è stato usato per rappresentare l'input immesso dall'utente, mentre nella descrizione delle istruzioni il carattere italic è stato usato per descrivere ciò che dovrà essere sostituito con le variabili e le espressioni vere e proprie nel programma dell'utente.

Spero con questo fascicolo di avere effettivamente fornito un utile strumento didattico e non soltanto di aver riprodotto in forma sintetica ciò che meglio di me hanno già scritto altri autori. Ogni eventuale commento, suggerimento, critica, sarà bene accetto: le mie mailbox sono sempre aperte per chiunque!

 

 
 
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