Le componenti di Xml

eXtensible markup language
di M. Martinelli

Uno dei problemi attuali più comuni è quello di scambiare documenti: ogni programma salva i propri dati in uno o più formati proprietari difficilmente scambiabili con altri programmi.

Xml è stato studiato per consentire e facilitare scambi di dati anche tra applicazioni di tipo diverso, come ad esempio i database ed i word processor (Oracle, Microsoft, Adobe prevedono di utilizzare il formato Xml nelle prossime versioni dei loro programmi).

Per ottenere un documento facilmente interpretabile vi sono tre parti fondamentali che ogni documento dovrebbe tenere distinte:
<> il contenuto;
<> le specifiche relative agli elementi, la struttura (Dtd);
<> le specifiche relative alla visualizzazione, lo stile (Stylesheet).


Perché è importante tenere separate queste tre componenti: supponendo di dover cercare una informazione in un libro consultiamo l’indice, ove disponibile, altrimenti controlliamo i capitoli per vedere se l’argomento è inerente, quindi scorriamo i paragrafi, infine ci dedichiamo al contenuto.

La rappresentazione con un carattere diverso o un margine spostato più a destra ci aiutano a capire dove inizia un capitolo od un paragrafo e qui interviene lo stile che dovrebbe servire ad aiutare a leggere meglio, a capire la relazione della struttura con il contenuto.

E’ ovvio che se modifichiamo il linguaggio e intendiamo farlo conoscere ad altri o lo vogliamo utilizzare come formato di scambio abbiamo la necessità di utilizzare una soluzione aperta non proprietaria, in sostanza dobbiamo dichiarare il significato delle estensioni che abbiamo effettuato, rendendo pubblico il Dtd.

Figura 1 - Le tre componenti di un documento
Le tre componenti di un documento

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